
LETTERA APERTA Al Presidente Giunta Regionale On.le Agazio Loiero Crotone, 10 gennaio 2007 OGGETTO: Richiesta moratoria per il rilascio di autorizzazioni a impianti eolici PREMESSO CHE: - Gli impianti eolici nel territorio regionale sono soggette ad autorizzazione unica regionale ai sensi del D.lgs 387/03 recepito con con D.G.R. 832/2004; tale autorizzazione riporta la competenza dell’autorizzazione agli impianti eolici alla Regione Calabria, competenza in precedenza delegata alle Province ex L.R. n. 17/2000 - L'art. 38, della L.R. n. 34/2002, ha invece trasferito alle Province la delega in materia di autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica, senza distinguere tra fonti rinnovabili e non, ed il Decreto Dirigenziale della Regione Calabria – Dipartimento Org.ne e Personale - n° 20413 del 15.12.05, pubblicato sul B.U.R.C. del 25-01-2006 n. SS n. 7, rende esecutiva tale delega a partire dal 01-01-2006. - Il PEAR – Piano Energetico-Ambientale Regionale (approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 315 del 14/02/2005) stabilisce che - (pag 13169 del S.S del 31-3-2005 n. 12 al B.U.R.C. n. 5 del 16 marzo 2005) La Ragione Calabria, per quanto concerne la realizzazione di parchi eolici, realizzerà in via prioritario, mediante VAS (Valutazione ambientare strategica) e VIA (Valutazione impatto ambientale) la carta del vento per l'effettiva individuazione di aree idonee per ospitare parchi eolici da realizzare secondo criteri di massima minimizzazione dell'impatto e con condizione di ripristino dei luoghi a fine ciclo vitale. La Giunta regionale, Dipartimento Obiettivi Strategici, Settore Energia, di concerto con gli altri dipartimenti interessati, deve procedere alla emanazione di una mappa che individui i siti nei quali, norma di legge, sia possibile autorizzare i parchi eolici, attraverso uno studio di valutazione tecnico-scientifico-ambientale. Nelle more dei provvedimenti, di cui sopra la Giunta regionale non rilascerà alcuna autorizzazione alla installazione di parchi eolici Questo testo è stato oggetto di un emendamento approfonditamente discusso in sede di approvazione del PEAR (rif. atti della seduta del Consiglio regionale del 14 febbraio 2005), e dunque esprime una volontà politica e non un orientamento tecnico. - La Deliberazione della Giunta Regionale n. 55 del 30/01/2006 ad oggetto "L’eolico in Calabria: Indirizzi per l’inserimento degli impianti eolici sul territorio regionale", che avrebbe dovuto identificare la "mappa dei luoghi in cui potere inserire gli impianti eolici", individua con precisione (punto 3.1 della DGR 55/06) le sole "Aree non idonee alla localizzazione", mentre per le "Aree di attenzione alla localizzazione" sono precisati criteri generici e soprattutto non sono identificati strumenti oggettivi di discriminazione tipici dalla metodologia VAS richiesta dal PEAR. In particolare non è individuata una capacità di carico massima dei territorio idonei ad ospitare impianti eolici. La stesso piano di indirizzo della DGR 55/2006 è stato approvato dalla Regione Calabria senza alcun processo concertativo con gli enti territoriali sub-regionali, che così non hanno potuto evidenziare criticità ed elementi di difficoltà interpretativa. - Il territorio della Provincia di Crotone è stato individuato dallo stesso PEAR quale "Distretto energetico per la ricerca, lo sfruttamento, la produzione e l’occupazione". La Provincia di Crotone ha approvato la Delibera di Consiglio Provinciale n. 55 del 29-11-2006 ad oggetto "Attivazione procedure per la costituzione del distretto energetico". - Il territorio provinciale, anzi una parte molto ridotta, lunga una linea di circa 50 km, compresa fra i comuni di Cirò e di Cutro, e situata in una fascia prossima alla costa (fra i 2 e i 10 km), si vede interessato da un elevatissimo numero di proposte di impianti eolici (12 progetti, per 320 aerogeneratori per 540 MWe), alcuni dei quali già con autorizzazione unica regionale (3 progetti, per 99 aerogeneratori per 130 MWe). La maggiorparte dei progetti è però concentrata in un’area ancora più ristretta fra Crotone e Cutro, in aree distanti soli 17 Km (7 progetti, per 280 aerogeneratori per 463 MWe ), e prossime ad aree di grande importanza ambientale (Area Marina Protetta, Lago di S.Anna), paesaggistica ed archeologica. - I progetti sono corredati di studi frettolosi, e spesso carenti e imprecisi, sulla presenza di vento e sui flussi migratori di specie protette. In molti casi sono necessari elettrodotti molto lunghi (anche oltre 6 km) per collegare i parchi eolici alle cabine primarie (in particolare alla cabina di Isola C.R.). La fretta e gli interessi a presentare progetti sono tali per cui vi sono progetti presentati da ditte diverse su aree parzialmente coincidenti. - Sotto l’aspetto urbanistico la Provincia di Crotone, insieme a tutti le altre istituzioni, ha sottoscritto il 22-06-2006 la "Carta calabrese del paesaggio" proposta dall’Assessorato regionale all’Urbanistica, e di cui la stessa Regione Calabria ha preso atto con DGR 457/2006. Inoltre il Consiglio regionale, con deliberazione n. 106 del 10-11-2006, ha approvato le "Linee Guida della pianificazione regionale, in attuazione dell’art. 17, comma 5, della Legge regionale n. 19/2002". - La presenza di iniziative come quelle citate, che trasformano e degradano in maniera molto forte il paesaggio e lo stesso uso del territorio, appare in contrasto con i principi e le indicazioni dei citati strumenti urbanistici, per i quali per altro la Regione ha richiesto una condivisioni di intenti a tutte le istituzioni calabresi, in particolare alle Province. E’ sconcertante che se un assessorato approva una Carta per il paesaggio, un altro Assessorato, ha approva un piano in contrasto con questo strumento.
RITENUTO CHE: - Relativamente ai progetti in corso non vi siano particolare ricadute economiche e sociali sul territorio, che per altro in quanto sede di "distretto energetico regionale" dovrebbe preferibilmente ospitare le eventuali iniziative imprenditoriali collegate (laboratori, sedi amministrative, centri di manutenzione, ecc) alla realizzazione degli impianti - Per contro vi è una corposa approvazione di progetti con forti impatti ambientali e sociali su un territorio molto ristretto - Vi sono perplessità interpretative riguardo al trasferimento di deleghe dalla Regione Calabria, per cui il trasferimento di deleghe dovrebbe riguardare, per uniformità e coerenza con altre materie e settori, anche i procedimenti dell’eolico. - Sia disatteso il punto del PEAR riguardante la sottoposizione dei progetti a metodologia VAS. - La DGR 55/2006 è in contrasto con la "Carta calabrese del paesaggio" e con le "Linee Guida della Legge regionale urbanistica n. 19/2002" - Gli impianti risultano autorizzati in completa e palese violazione del fondamentale principio della "perequazione"; infatti gli impianti autorizzati pregiudicano le diverse alternative di sviluppo delle aree in questione
TUTTO CIO' PREMESSO, SI CHIEDE - Di sospendere tutti i procedimenti in corso riguardanti l’autorizzazione unica regionale, le valutazioni di impatto ambientale, le procedure di screening, l’approvazioni delle valutazioni di incidenza, per gli impianti eolici proposti sul territorio della Provincia di Crotone. - Di avviare un apposito tavolo concertativo, aperto anche alle altre province calabresi, per affrontare i problemi sopra richiamati. In assenza di riscontro è chiaro che, nell’interesse del territorio, saremo costretti, nostro malgrado, ad intraprendere tutte le iniziative, compreso il ricorso alla magistratura amministrativa, per impedire ulteriori danni al nostro ambiente già pesantemente interessato da presenze inquinanti con grave pregiudizio delle dimensioni civili di una popolazione che negli anni si è vista espropriata delle sue ricchezze più belle e preziose anche e soprattutto per responsabilità dell’ ENI e di tutte le altre aziende insediatesi negli ultimi anni.
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