martedì 15 gennaio 2008
Cirò - La lunga attesa è andata delusa, non si sa ancora se irrimediabilmente, perché il Comune di Cirò non ha la disponibilità finanziaria per partecipare all’asta fallimentare del 15 gennaio 2008, indetta dal Tribunale di Crotone per la vendita dello stabilimento in cui aveva sede l’ex-Giara! Il prezzo d’asta dell’immobile dovrebbe essere di 938mila euro, stando alla dichiarazione che rilasciò mesi fa il sindaco Mario Caruso, che è stato investito dell’incombenza di procedere all’acquisto dell’ex-Giara, che è ubicata in località S. Andrea, nel “suo” territorio comunale. Ed ecco che ai Comuni di Cirò, Cirò Marina e Crucoli, legati da un protocollo d’intesa e interessati all’acquisto, non resta che confidare che l’asta vada deserta! Difatti, il decreto pari ad euro 1.200.000,00, emesso dalla Regione Calabria e pubblicato sul Bur, non si può convertire in moneta sonante sic et simpliciter. Sarebbe occorso un accordo fra i suddetti Comuni e la Regione, al fine di “convertire” il decreto in denaro o mediante un accreditamento da parte della Ragioneria regionale del milione e rotti sul conto corrente di tesoreria del Comune di Cirò o mediante altre formalità tecniche. A tal proposito, i pareri si dividono: c’è chi, fra gli addetti ai lavori, sostiene che l’importo del decreto vada dapprima speso dall’Ente locale e poi rimborsato, essendo previsto che la Regione anticipi al Comune una percentuale non superiore al 40%. E c’è chi invece sostiene che il Comune di Cirò avrebbe potuto chiedere un’anticipazione del 100%, essendo un ente pubblico, o fare ricorso ad un’anticipazione di tesoreria pari all’importo del decreto. L’unica notizia ufficiale è che gli amministratori comunali del paese collinare hanno constatato l’antieconomicità dell’operazione bancaria prospettatagli ed hanno desistito dal percorrere una siffatta via. Ragion per cui essi si sono disposti ad attendere il mese di febbraio e quelli successivi, forse perché la Ragioneria regionale riapre il 2 febbraio. Allo stato delle informazioni non è possibile risalire ad eventuali responsabilità o negligenze. Il colpo di scena è giunto del tutto imprevisto nelle ultimissime ore. Per la cronaca: su proposta dell’assessore Mario Pirillo, la Giunta Loiero ha deliberato l’assegnazione della somma di euro 1.200.000,00 al Comune di Cirò, rivedendo la ripartizione del famoso contributo di 5 milioni di euro, che il Ministero delle politiche agricole erogò alla Regione Calabria ex- legge n. 231/2005. La somma è stata finalizzata all’acquisto all’asta fallimentare dell’ex-Giara, che, una volta acquistata, dovrebbe essere adattata a cantina e affidata in gestione ad un management all’altezza. Il fine ultimo è quello di risolvere l’annoso problema del collocamento delle uve, che affligge i vignaioli del cirotano. Si pensava che le difficoltà sarebbero insorte per l’affidamento in gestione della futura cantina, la scoperta allucinante è che si stava parlando di una “struttura” che non c’é… Il rischio concreto rimane quello che la somma assegnata finisca in un’altra provincia. Indovinate quale?
Siete soddisfatti del lavoro dell'amministrazione comunale sin d'ora?
mercoledì 16 gennaio 2008
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